By USGS - www.usgs.gov

Il 30 marzo 2025, un forte terremoto di magnitudo 7.0 Mw ha scosso l'arcipelago di Tonga, situato nel sud dell'Oceano Pacifico. Il sisma, avvenuto a una profondità di circa 15 km, ha colpito circa 100 km a nord-est dell'isola principale di Tongatapu.

Nonostante la potenza del terremoto, non sono stati segnalati danni significativi o vittime. Tuttavia, il Pacific Tsunami Warning Center ha emesso un'allerta tsunami, avvertendo della possibilità di onde pericolose lungo le coste situate entro 300 km dall'epicentro. Le autorità locali hanno esortato i residenti a trasferirsi in zone più elevate o al terzo piano di edifici in cemento armato.

Il terremoto è stato causato da un movimento di faglia inversa (rottura nella crosta terrestre dove un blocco di roccia si sposta verso l'alto rispetto all'altro) a ovest della Fossa di Tonga nel sud dell'Oceano Pacifico. Le analisi del meccanismo focale (che studiano il movimento all'origine del terremoto) indicano che la rottura è avvenuta su una faglia inversa molto ripida o su una faglia di spinta leggermente inclinata. Una faglia inversa è una rottura nella crosta terrestre dove un blocco di roccia si sposta verso l'alto rispetto all'altro, mentre una faglia di spinta è simile ma con un angolo di inclinazione più basso. Data la profondità e la posizione, è più probabile che lo scorrimento sia avvenuto lungo la faglia di spinta poco inclinata, lungo l'interfaccia delle placche. In questa zona, la placca del Pacifico subduce (scivola sotto) verso ovest sotto la placca australiana a una velocità di circa 73 mm/anno.

By USGS - www.usgs.gov

Questa regione, nota come l'Anello di Fuoco del Pacifico, è una delle aree più attive sismicamente al mondo, con frequenti terremoti e attività vulcanica.

Dal 1900, nove altri eventi di magnitudo 7 o superiore si sono verificati entro 250 km dall'evento del 30 marzo 2025. Molti di questi eventi rappresentano un potenziale pericolo a causa della loro superficialità e della capacità di causare spostamenti verticali del fondale marino, portando a tsunami.

Il terremoto è stato registrato anche dalla rete microsismica Net4Fer, in particolare dalla stazione FEM0 dotata di un sensore BroadBand. Questi sismometri (a larga banda) sono strumenti altamente sensibili utilizzati per rilevare i movimenti del suolo su una vasta gamma di frequenze. Grazie alla loro capacità di rilevare frequenze lunghe, possono registrare terremoti che avvengono a grandi distanze, fornendo dati preziosi per lo studio dei terremoti globali.

Sismogramma stazione FEM0

Il drum plot della componente verticale (CHZ) della stazione FEM0 (registrazione delle 24 ore del 30 marzo) aiuta a comprendere l'energia rilasciata dall'evento rispetto alla normale attività della zona e la durata delle onde sismiche generate. A una distanza di circa 17.000 km da Tonga a Ferrara, il terremoto non è percepibile.

Drumplot stazione FEM0 del 2025/03/30, componete CHZ (verticale)